lunedì 21 agosto 2017

La costituzione di Piattaforme Nazionali per i metodi alternativi è stata promossa da un consistente gruppo di partecipanti al “Third World Congress on Alternatives and Animal Use in the Life Sciences”, svoltosi a Bologna dal 29 agosto al 2 settembre 1999. In quella occasione ci si è trovati d’accordo su seguenti due punti fondamentali:

  1. Per promuovere/favorire l’implementazione dei metodi alternativi sono necessarie Piattaforme Nazionali (PN) o Centri con compiti di particolare importanza:
    • comunicazione, informazione e promozione;
    • compiti scientifici;
    • etica, formazione e addestramento;
    • validazione e ricadute legislative;
  2. Sono state individuate come parti interessate all’uso di metodi alternativi figure rappresentative di ISTITUZIONI GOVERNATIVE, dell’INDUSTRIA, del MONDO SCIENTIFICO (università/Enti di ricerca) e di ORGANIZZAZIONI ANIMALISTE e per il BENESSERE ANIMALE. La partecipazione di tutte e quattro queste figure consente di raggiungere gli obiettivi delle PN con maggior efficacia, in particolare quella di una più rapida implementazione dei metodi validati nelle legislazioni nazionali. Ad oggi 14 Paesi hanno istituito Piattaforme/Centri comprensivi delle 4 parti: Austria, Belgio, Cecoslovacchia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria. IPAM partecipa al gruppo di consenso europeo ECOPA (http://ecopa.vub.ac.be) già attiva dal 2000.

IPAM, Italian Platform on Alternative Methods, è stata istituita l’8 maggio 2003 da quattordici soci fondatori appartenenti a quattro aeree di interesse:

  • Istituzioni governative
  • Industria
  • Mondo scientifico
  • Organizzazioni animaliste e per il benessere animale

Con l’obiettivo di:

  • FAVORIRE lo scambio di informazioni scientifiche, di competenze ed esperienze tra le quattro figure rappresentative che compongono la piatta forma.
  • PROMUOVERE attività specifiche di cooperazione sui metodi alternativi, in connessione con analoghe organizzazioni nazionadd, sovranazionali e comunitarie.
  • DIFFONDERE costantemente la cultura delle 3R, nei suoi aspetti teorici e applicativi, per favorirne la diffusione nella pratica scientifica sperimentale e in ambito regolatorio.
  • ADOPERARSI per una presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica, del governo e degli stabilimenti utilizzatori affinchè, nella pratica della sperimentazione, vengano utilizzati i metodi alternativi disponibili.
  • SOSTENERE nelle opportune sedi istituzionali, nazionali e internazionali, l’accettazione legislativa dei metodi validati.
  • PUBBLICARE documenti, raccogliere e diffondere informazioni, promuovere la formazione nell’ambito delle 3R.